2011-12-29 12:21:25
Intervista a Marco Begalli

Marco Begalli è uno che, solo dal 2010 ad oggi e ci limitiamo a questo arco temporale, ha vinto nell'ordine: il mondiale slalom master in Francia, Campionato italiano Assoluto Slalom e Campionato Italiano categoria master, gli Europei Formula Windsurfing a Cagliari, Coppa Italia formula windsurfing 2010 e 2011, il Trofeo Neirotti, primo master nell'Italian Slalom Tour ed è primo nel ranking overall Italia. Marco Begalli ha 45 anni, ed è nel giro da una vita, ma ogni gara l'affronta con uno spirito battagliero come se fosse sempre la prima, uno che non molla mai di un centimetro. E' probabilmente questo il segreto della sua longevità a certi livelli, unita a una cura e preparazione del fisico da vero professionista. Marco Begalli è, in sintesi, un manuale aperto del windsurf per i giovani che si affacciano all'attività agonistica di questo sport.
Marco si è appena conclusa la stagione 2011, raccontaci la tua stagione e che voto gli daresti...
“E' stata una stagione con alti e bassi sia in Italia che all'estero. Per quanto riguarda l'Italia abbiamo fatto i due campionati italiani con pochissimo vento. Questo ha determinato poi una serie di episodi che hanno pregiudicato la classifica finale. Rispetto allo scorso anno, dove avevo praticamente vinto gran parte delle regate in Italia, alla mia stagione agonistica do comunque un bel sette e mezzo”.
Rimpianti della stagione? La tua gara migliore e quella peggiore?
“Non ho grossi rimpianti, penso solo che la fortuna certe volte in qualche episodio può servire. Il più grosso rimpianto è che al Campionato Italiano di Slalom non ho potuto esprimere tutto il mio potenziale. La gara migliore e allo stesso tempo peggiore e' stato il Grand Prix di Formula di Riccione. Migliore in quanto dopo 4 prove ero sesto, a pari punti con il quarto, peggiore perché in una prova sola ho perso 10 posizioni, uno dei tanti episodi sfortunati che ti dicevo”.
Propositi per l'anno nuovo? Sei stato uno dei più presenzialisti anche quest'anno, sarà così anche per l'anno prossimo o pensi magari di puntare a qualche gara o specialità in particolare?
“Il prossimo anno ho deciso di partecipare a gare di Formula e Slalom all'estero con la speranza di portare a casa qualche bel risultato come il 2010. In Italia faro' solo i due campionati italiani e le varie regate al Garda”.
Avrai novità tecniche in fatto di attrezzatura e sponsor?
“Non ho novità in attrezzature: userò Starboard per le tavole, Severn per le vele, Al 360 per i boma ed infine Garmin che, con i suoi sistemi satellitari, mi da una grossa mano sia in acqua che fuori”.
Se fossi tu a decidere, dove e cosa faresti per migliorare l'organizzazione del circuito?
“Prima cosa i giudici di regata. Sono l'anima di una regata: non si possono fare le regate se non ci sono dei giudici che capiscano cosa vuol dire fare windsurf. Io posso essere il più allenato ma se poi a giudicare sono persone che non vedono più in la del loro anemometro... tutto il lavoro fatto svanisce”.
Ad un ragazzo che si affaccia all'attività agonistica e ti chiede consigli su come si fa a rimanere costantemente su certi livelli, cosa gli diresti?
“Oramai tutti sanno come mi alleno. Sono contento che il messaggio sia arrivato anche ai ragazzi più giovani di me come Iachino, Menegatti, Rosati. Il materiale e' importante, ma l'allenamento fuori dall'acqua lo è forse di più: solo se sei lucido mentalmente in gara rendi di più e questo lo puoi ottenere solo se sei allenato.
Quindi bisogna introdurre nel nostro vocabolario la parola sacrificio, perchè lo sport è anche e sopratutto questo.
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Fonte: UFFICIO STAMPA AICW
